
Una
raccolta di 20 filastrocche
sugli animali in cui il topo, il maiale, la mucca, l’asino,
il coniglio, il tacchino, il
pavone, la gallina, l’anatra, le formiche, la
faraona, la tartaruga, l’ape,
i pidocchi, il ragno, il
lombrico, la cagnetta,
la gatta, la lucertola
e….un
osso lessato raccontano
in rima la loro vita.
Come
un album per bambini
fitto di figure in libertà con
i testi scritti a mano
da Michela Pezzani e riportati tali e quali in stampa, il libro è illustrato
dalla nipote dell’autrice, Chiara Giornali che all’epoca
aveva sette anni e si è cimentata
anche nella prefazione
del “cahier”.
La
piccola “antologia” è dedicata
ad adulti, anziani
e piccini e si apre
con la farse
di Gianni Rodari “…perché quell’uomo
sei tu, tu in persona,
ed io 
“Io
ho una fattoria e cinque oche
con le zampe arancione.
Io ho anche
un nonno vecchio.
Tutti i giorni noi
due andiamo
a giocare sull’aia. Lui
tira pezzi di pane alle oche
e
poi le chiama imitando
la
loro voce
con la gola.
Il mio nonno non parla solo
con
le oche, ma
con ogni animale. Dice
che bestie raccontano cose più interessanti
degli uomini. Anch’io da grande
farò come
il nonno. Io non sono una scrittrice,
ma solamente da due anni so scrivere
perché faccio
la seconda elementare. Glianimali
sono amici dell’uomo e
così questo libro è dedicato
a loro. Però non
tutti gli uomini sono amici degli
animali perché certi
li maltrattano. Michela, che
conosce tante storie di animali,
mi ha
detto che anche il somaro, il maiale,
la gallina, la mucca e così via
sanno parlare come noi.
Basta saperli ascoltare. Questo
libro 
racconta
del maiale che finisce dal macellaio. Ci
sono poi l’anatra, il topo
e la lucertola che hanno
ancora la libertà. Io penso che
il cane sia il migliore amico
dell’uomo, il quale
ogni giorno gli prepara la zuppa.
Però ogni tanto
si dimentica.
Gli
animali non sono fatti come noi:
certi hanno le squame, altri
il sangue freddo
e le piume,
altri
ancora tante
zampe come
il ragno. Però tutti hanno
un cuore che batte”.
(Chiara Giornali)