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Edizioni: Cooperativa Charlie Chaplin - Ferrara
Anno: 1980
Euro 5,16

"L’osso era grosso, duro e lesso. Fido lo seppellì in un fosso subito dopo il dosso.
Poi arrivò al semaforo. Era rosso.
Lì pensò ”Forse non è sicuro là il mio osso”.
Detto fatto attraversò col rosso e ritornò indietro fino al dosso.
Quindi scavò nel fosso e per maggior sicurezza si mangiò l’osso”.

 

 

Una raccolta di 20 filastrocche sugli animali in cui il topo, il maiale, la mucca, l’asino, il coniglio, il tacchino, il pavone, la gallina, l’anatra, le formiche, la faraona, la tartaruga, l’ape, i pidocchi, il ragno, il lombrico, la cagnetta, la gatta, la lucertola e….un osso lessato raccontano in rima la loro vita. Come un album per bambini fitto di figure in libertà con i testi scritti a mano da Michela Pezzani e riportati tali e quali in stampa, il libro è illustrato dalla nipote dell’autrice, Chiara Giornali che all’epoca aveva sette anni e si è cimentata anche nella prefazione del “cahier”. La piccola “antologia” è dedicata ad adulti, anziani e piccini e si apre con la farse di Gianni Rodari “…perché quell’uomo sei tu, tu in persona, ed io “Io ho una fattoria e cinque oche con le zampe arancione. Io ho anche un nonno vecchio. Tutti i giorni noi due andiamo a giocare sull’aia. Lui tira pezzi di pane alle oche e poi le chiama imitando la loro voce con la gola. Il mio nonno non parla solo con le oche, ma con ogni animale. Dice che bestie raccontano cose più interessanti degli uomini. Anch’io da grande farò come il nonno. Io non sono una scrittrice, ma solamente da due anni so scrivere perché faccio la seconda elementare. Glianimali sono amici dell’uomo e così questo libro è dedicato a loro. Però non tutti gli uomini sono amici degli animali perché certi li maltrattano. Michela, che conosce tante storie di animali, mi ha detto che anche il somaro, il maiale, la gallina, la mucca e così via sanno parlare come noi. Basta saperli ascoltare. Questo libro racconta del maiale che finisce dal macellaio. Ci sono poi l’anatra, il topo e la lucertola che hanno ancora la libertà. Io penso che il cane sia il migliore amico dell’uomo, il quale ogni giorno gli prepara la zuppa. Però ogni tanto si dimentica. Gli animali non sono fatti come noi: certi hanno le squame, altri il sangue freddo e le piume, altri ancora tante zampe come il ragno. Però tutti hanno un cuore che batte”. (Chiara Giornali)

Clicca qui per visualizzare i disegni di Chiara Giornali
 
 

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