La
straordinaria leggiadria e maestria nel comporre poesia
della giovanissima Michela Pezzani (è nata 22
anni fa a Ferrara, dove risiede) lascia stupito il
comune lettore. Basterà leggere per rimanerne
affascinati, L’ancella mi baciò che qui
pubblichiamo in testata. Questa lirica ha la cadenza
di una ballata medioevale e forse è stata scritta
con, maliziosa aderenza a quei testi “antiqui”;
ma ne esce visibile e sostanziale l’aderenza
a motivi e sconvolgimenti prettamente moderni. E la
purezza linguistica, sostenuta da un voluto simbolismo,
non manca certamente anche nelle altre poesie della
nostra Michela; alla quale va inoltre attribuita la
qualifica di poligrafa instancabile. Laureanda in Lettere è stata
collaboratrice di una casa editrice ferrarese: ha scritto
un po’ di tutto, dalla pubblicità alle
recensioni, e articoli di arte, letteratura, arredamento,
architettura, fotografia, grafica e design. Suoi lavori
sono apparsi su riviste specializzate del settore.
Vincitrice del secondo Premio alla Manifestazione del
Centro Artistico Ferrarese per L’UNICEF con la
poesia “Lo spillone” (1979), sta ora preparando
il suo primo libro dedicato alla letteratura per l’infanzia,
dal titolo Vita da bestie, con illustrazioni eseguite
da bambini.
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