Isabel
Garcia Lorca è una signora riservata, solitaria,
insolita a rilasciare interviste, che ama la vita
tranquilla e appartata e dobbiamo a suo nipote, Manuel
Montesinos Garcia, direttore della Fondazione Federico
Garcia Lorca di Madrid, con sede alla storica Residencia
de Estudiantes, l’opportunità di averla
potuto incontrare in un modo tanto informale, addirittura
sfogliandoinsieme
a lei l’album di famiglia, condividendo ricordi,
emozioni, sensazioni, profumi, nostalgie, immagini,
paesaggi, per ritornare poi a Verona con la sua dedica
personale “Carinoso
recuerdo de su visita” scritta di pugno sul vecchio
libro “Poesie
inedite” dalla copertina rosso carminio che avevamo
portato con noi dall’Italia. Ma
quali sono i tesori nascosti della “Fundación” questo
importante centro culturale madrileno con annessa biblioteca
e archivio e visitato da studiosi di tutto il mondo? Nato
su idea e iniziativa di Isabel Garcia Lorca in collaborazione
con il nipote Manuel Montesinos ed i membri della famiglia,
la Fondazione raccoglie tutti i documenti, le fotografie,
la corrispondenza, i manoscritti originali, i disegni di
Garcia Lorca e tutti libri che sono stati scritti su di
lui. Attiva
dal 1985 la Fundación si basa su un patronato presieduto
da Isabel, costituito anche da personalità del mondo
dell’arte e dai rappresentanti di Ajuntamiento de
Granada, Caja General de Ahorros de Granada, Consejerìa
de Cultura de la Junta de Andalucìa, Consejo Superior
de
Investigatiocenes
Cientifìcas, Residencia de
Estudianttes, Sociedad General de Autores y Editores e
Universitad de Granada. L’obiettivo
della Fondazione è di promuovere lo studio e la
diffusione non solo dell’opera di Lorca, ma anche
di tutte le iniziative
artistiche sue e dei seguaci, nonché divulgare
le influenze che la sua “vida e obra” ebbero
nel corso degli anni. Cinque
sono le attività principali della Fondazione aperta
dal lunedì al sabato dalle 9 del mattino alle 5
della sera: ospitare gli studiosi al centro, pubblicare
un bollettino semestrale (richiesto dalle più importanti
Università mondiali comprese anche, per ora, gli
atenei italiani di Pavia, Bergamo, Parma, Bologna e Udine)
organizzare corsi e seminari, allestire mostre e svolgere
attività di casa editrice. “Tra
i seminari più importanti
di questi ultimi anni ricorderei quello sul surrealismo
spagnolo del 1990 – sottolinea Manuel Montesinos – e
poi “Federico Garcia Lorca a New York”, sempre
nel ’90 in collaborazione con la Columbia University. Ed
ancora “Il Teatro Spagnolo
tra tradizione e avanguardia: 1918-1939”, organizzato
nel 1992 e poi “Teatro, società e politica
nella Spagna del secolo XX”, tenuto nel 1996. Per
quanto riguarda le esposizioni invece – ricorda Montesinos – per
far conoscere il patrimonio artistico della Fondazione,
abbiamo organizzato mostre dal 1986 ed uno dei nostri pezzi
forti e che ha caratterizzato il 1986, anno del cinquantesimo
anniversario della morte , riguarda i
200
disegni di Garcia Lorca, un’esposizione inaugurata
a Granada e passata quindi a Madrid, Barcellona, Lérida,
Gerona, New York, Buenos Aires, Caracas, Atene e che speriamo
di poter
portare presto anche in Italia, e magari a Verona”. Numerose
sono inoltre le pubblicazioni edite dalla “Fundación” ,
tra cui ricordiamo un catalogo ragionato di tutta l’opera
pittorica di Lorca e le riproduzioni mai pubblicate prima
dei manoscritti autografi . Una interessante videocassetta, un
affascinante audio- album a colori con CD Rom ed un libretto
fotografico in bianco e nero con una selezione tra le più belle
foto d’archivio (oltre mille) sono inoltre disponibili
alla Fondazione : la prima si intitola “Family portrait
of a poet” un’idea e un’ intervista di
Johna J. Healey (in inglese), il secondo (in inglese e
spagnolo) “Lorca- 1898-1936” di Christopher
Maurer e il terzo “Album fotografico di Federico
Garcia Lorca”, Editorial Comares-Fundacion Federico
Garcia Lorca. (Chi volesse rivere materiale direttamente
dalla Fondazione che spedisce in tutto il mondo, può richiedere
il
catalogo e inoltrare le proprie richieste all’indirizzo “Calle
Pinar, 23-28006 Madrid - Telefono 91-5621899, fax 91-5615779). “Si
lavora quotidianamente molto sodo e in modo certosino ed
attualmente una delle attività che ci occupa molto
tempo è la realizzazione del catalogo completo di
tutte le lettere e cartoline postali che Garcia Lorca ha
ricevuto. Sono
oltre 1200 esemplari sia di amici e artisti che di fonte
sconosciuta – spiega Montesinos – si leggono
i documenti originali che per fortuna sono in buono stato,
si interpretano, si fanno delle liste con tutti i nomi
dei luoghi, delle persone e delle opere che vengono citati
nel materiale, si cerca di datare ciò che non ha
collocazione temporale. Alla realizzazione di questa pubblicazione,
si sta lavorando da quasi due anni.
Merita quindi una forte sottolineatura un‘altra iniziativa
della Fondazione
e precisamente la compilazione del “Catalogo General de los Fondos Ducumentales
de la Fundación, oggi
al sesto volume. “Quello dedicato a Garcia
Lorca è soltanto uno dei settori della Fondazione
- specifica
Montesinos – e
da noi si studiano tutti i movimenti artistici dei primi 30 anni del secolo,
la cosiddetta “età d’argento” e sono molti gli scrittori
che vengono da noi a scrivere i loro libri. A Madrid si legge molto e le librerie
sono sempre affollate – prosegue Montesinos con soddisfazione – Gli
editori hanno la loro strategia e continuano a puntare su piccole tirature e
la cosa funziona perché poi i libri vanno regolarmente in ristampa garantendo
così una buona sopravvivenza anche ai giovani autori che in questo modo
non rischiano di essere schiacciati dai veterani. Il genere letterario che va
di più, tuttavia è il romanzo, mentre si legge poca poesia – lamenta
Montesinos – Chi si accosta alle liriche sono i giovani poeti e il loro
interesse è motivato dal confronto, sia con i classici che con i moderni
e contemporanei. Figlio di Concha, la sorella di Federico Garcia Lorca, Manuel
Montesinos, è nato
nel 1932, ha studiato diritto ed è anche laureato in filosofia ispanica,
si è sposato nel 1982 e marito felice è padre di due gemelle. “Dopo
aver lavorato a lungo in Germania dal 1957 al 1965 , sono tornato a Madrid e
mi sono impegnato anche per un breve periodo in campo politico come candidato
del partito socialista alle libere elezioni del 1977. Sono stato eletto ed ho
partecipato ai primi cortei democratici nel dicembre ’78 – racconta – ma
poi ho lasciato ed ho accettato un incarico di insegnante negli Stati Uniti,
in un piccolo college vicino a Chicago”. Sono molto legato a mia zia Isabel – confida Manuel Montesinos – è una
donna energica, sensibile, intelligente ed indipendente. Lei e mio zio Federico
avevano 12 anni di differenza e quando lei mi racconta del passato, mi emoziono.
A breve terminerà la revisione del suo diario a cui ha dedicato dieci
anni di stesura e la Fondazione lo darà alle stampe prestissimo ”.
(M.P.)