“I sogni
devono sempre apparire irraggiungibili. Solo così la
caccia può ricominciare ogni giorno”. La
frase spicca su fondo ocra sulla quarta di copertina
del nuovo romanzo di Michela Pezzani, giornalista del
quotidiano L’Arena di Verona, ricercatrice e scrittrice,
alla sua seconda esperienza letteraria dopo “Gli
occhi verdi” edito da Bertani, con nota di Vittorino
Andreoli, distribuito da Feltrinelli che ha riscosso
un ottimo successo di critica e di pubblico a partire
dal esordio in forma di narrazione - concerto dal vivo
per pianoforte e violoncello a Casa Mozart di Rovereto
nell’ambito del Festival Internazionale Wolfgang
Amadeus Mozart, da oggi è in libreria con una
storia singolare ed imprevedibile che sembra graficamente
un libro per bambini ed invece è rivolto al pubblico
dei grandi che però mantengono intatto l’anima
infantile.
Si intitola “Le avventure dell’Orsetto Caldo”, per i tipi Edizioni
Osiride, di Mauro Festini Editore, questo “romanzo definitivo che non avrebbe
ragione di essere se al mondo non esistessero il Silenzio, la Musica, il Mare,
l’Energia, la Speranza e la Forza di cambiare le cose. Un libro avvincente,
appassionato, appassionante ed imprevedibile che sembra una favola ed invece è una
storia vera che naviga sulle note di una delle più belle canzoni d’amore
del Novecento e si nutre del pane degli uomini liberi, il jazz”, come recita
l’introduzione sull’aletta dell’accattivante volumetto composto
di dieci incalzanti e densi capitoli che sembra un vecchio quaderno degli anni
quaranta arricchito dalle illustrazioni ad acquarello della disegnatrice colombiana
Zaidy Xiomara Bonilla Aguilar. Il mare e la musica non mancano mai nei lavori
di Michela Pezzani, nata a Ferrara ma residente dal 1984 a Verona, anzi, sono
il filo conduttore della sua esperienza creativa che affonda le radici proprio
negli spartiti di vari generi, dalla musica classica al jazz alla canzone d’autore
e quest’ultima in particolare, francese. La canzone “Que rreste-t-il
de nos amorue del chansonnier Charles Trenet è il leit motiv della vicenda
e che si mescola ad infiniti altri brani celebri fino a sfociare alla Nona Sinfonia
di Bruckner, il tutto condensato in una unico grande gomitolo lanciato nel labirinto
della vita, con tutte le sue contraddizioni, gioie e dolori, e spesso più dolori
che gioie, visto attraverso gli occhi, la mente e il cuore in subbuglio di un
animale, un orso-uomo le cui peripezie porteranno l’0antieroe a fare delle
scelte esistenziali importanti grazie ai suoi amici per la vita, un Frate Orso
alchimista e una tartaruga marina.
“ Conoscevo già il romanzo Gli occhi verdi di Michela Pezzani e
il libro mi aveva colpito per l’originalità dello stile, del linguaggio
e del contenuto tutto incentrato sulla costruzione di un veliero in cima ad una
montagna, metafora delle imprese credute impossibili e invece possibili in virtù della
determinazione e del coraggio – sottolinea l’editore Festini- e quando
ho letto il copione de Le avventure dell’Orsetto Caldo che sembra la sceneggiatura
di un piccolo film, sono rimasto affascinato dalla capacità della Pezzani
di raccontare la vita degli uomini entrando nel corpo e nello spirito degli ironici
animali di questo libro e soprattutto a tempo di musica. Dopo poche pagine infatti
non ci accorge più che è un orso a parlare, ma si entra a tu per
tu con voci narranti umane in una trama che sviluppa altre trame come in una
sorta di storia nella storia. E’ così che ho dato alle stampe il
libro della Pezzani e programmato insieme a lei il seguito a puntate, ognuna
fine a se stessa, delle Avventure dell’Orsetto Caldo che come un Harry
Potter i lettori potranno seguire di anno in anno a partire da questi giorni”.
Concepito anche per diventare performance musicale e teatrale come è consuetudine
della Pezzani, ora l’autrice sta lavorando ad una trascrizione per il palcoscenico
di questo curioso “portolano” che da gennaio sarà presentato
al pubblico naturalmente con la complicità degli strumenti musicali, Alter
Ego dell’Orsetto Caldo e voce di dentro di ciascuno di noi. I lettori inoltre
potranno seguire i lavori in corso dell’Orsetto Caldo sul sito Internet www.michelapezzani.net e
scrivere le loro impressioni all’e-mail: mp@michelapezzani.net