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24 dicembre 2002

In libreria il nuovo romanzo di Michela Pezzani sul coraggio e la forza di cambiare le cose

Orsi, eremiti e marinai a tempo di musica
Una singolare avventura di terra e di mare sulle note di una canzone

“I sogni devono sempre apparire irraggiungibili. Solo così la caccia può ricominciare ogni giorno”. La frase spicca su fondo ocra sulla quarta di copertina del nuovo romanzo di Michela Pezzani, giornalista del quotidiano L’Arena di Verona, ricercatrice e scrittrice, alla sua seconda esperienza letteraria dopo “Gli occhi verdi” edito da Bertani, con nota di Vittorino Andreoli, distribuito da Feltrinelli che ha riscosso un ottimo successo di critica e di pubblico a partire dal esordio in forma di narrazione - concerto dal vivo per pianoforte e violoncello a Casa Mozart di Rovereto nell’ambito del Festival Internazionale Wolfgang Amadeus Mozart, da oggi è in libreria con una storia singolare ed imprevedibile che sembra graficamente un libro per bambini ed invece è rivolto al pubblico dei grandi che però mantengono intatto l’anima infantile.
Si intitola “Le avventure dell’Orsetto Caldo”, per i tipi Edizioni Osiride, di Mauro Festini Editore, questo “romanzo definitivo che non avrebbe ragione di essere se al mondo non esistessero il Silenzio, la Musica, il Mare, l’Energia, la Speranza e la Forza di cambiare le cose. Un libro avvincente, appassionato, appassionante ed imprevedibile che sembra una favola ed invece è una storia vera che naviga sulle note di una delle più belle canzoni d’amore del Novecento e si nutre del pane degli uomini liberi, il jazz”, come recita l’introduzione sull’aletta dell’accattivante volumetto composto di dieci incalzanti e densi capitoli che sembra un vecchio quaderno degli anni quaranta arricchito dalle illustrazioni ad acquarello della disegnatrice colombiana Zaidy Xiomara Bonilla Aguilar. Il mare e la musica non mancano mai nei lavori di Michela Pezzani, nata a Ferrara ma residente dal 1984 a Verona, anzi, sono il filo conduttore della sua esperienza creativa che affonda le radici proprio negli spartiti di vari generi, dalla musica classica al jazz alla canzone d’autore e quest’ultima in particolare, francese. La canzone “Que rreste-t-il de nos amorue del chansonnier Charles Trenet è il leit motiv della vicenda e che si mescola ad infiniti altri brani celebri fino a sfociare alla Nona Sinfonia di Bruckner, il tutto condensato in una unico grande gomitolo lanciato nel labirinto della vita, con tutte le sue contraddizioni, gioie e dolori, e spesso più dolori che gioie, visto attraverso gli occhi, la mente e il cuore in subbuglio di un animale, un orso-uomo le cui peripezie porteranno l’0antieroe a fare delle scelte esistenziali importanti grazie ai suoi amici per la vita, un Frate Orso alchimista e una tartaruga marina.
“ Conoscevo già il romanzo Gli occhi verdi di Michela Pezzani e il libro mi aveva colpito per l’originalità dello stile, del linguaggio e del contenuto tutto incentrato sulla costruzione di un veliero in cima ad una montagna, metafora delle imprese credute impossibili e invece possibili in virtù della determinazione e del coraggio – sottolinea l’editore Festini- e quando ho letto il copione de Le avventure dell’Orsetto Caldo che sembra la sceneggiatura di un piccolo film, sono rimasto affascinato dalla capacità della Pezzani di raccontare la vita degli uomini entrando nel corpo e nello spirito degli ironici animali di questo libro e soprattutto a tempo di musica. Dopo poche pagine infatti non ci accorge più che è un orso a parlare, ma si entra a tu per tu con voci narranti umane in una trama che sviluppa altre trame come in una sorta di storia nella storia. E’ così che ho dato alle stampe il libro della Pezzani e programmato insieme a lei il seguito a puntate, ognuna fine a se stessa, delle Avventure dell’Orsetto Caldo che come un Harry Potter i lettori potranno seguire di anno in anno a partire da questi giorni”.
Concepito anche per diventare performance musicale e teatrale come è consuetudine della Pezzani, ora l’autrice sta lavorando ad una trascrizione per il palcoscenico di questo curioso “portolano” che da gennaio sarà presentato al pubblico naturalmente con la complicità degli strumenti musicali, Alter Ego dell’Orsetto Caldo e voce di dentro di ciascuno di noi. I lettori inoltre potranno seguire i lavori in corso dell’Orsetto Caldo sul sito Internet www.michelapezzani.net e scrivere le loro impressioni all’e-mail: mp@michelapezzani.net

 

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