Si chiama come l’imbarcazione costruita
dal navigatore Joshua Slocum e con la quale l’avventuroso
capitano fece
la prima attraversata atlantica in solitaria nel 1888.
Sulle orme dell’intrepido uomo di mare, infatti, nasce
“Liberdade”, collana Coquillages, l’iniziativa editoriale
indipendente ed autogestita di cui è ideatrice, fondatrice ed
autrice Michela Pezzani, collaboratrice fissa del nostro
quotidiano.”Buon vento” soffia, dunque, sulla prima creatura
della serie ed è Nanni Svampa a varare “Vederti - Un racconto
di grande carattere”, per i tipi Edizioni Zerotre, di San
Giovanni Lupatoto (Vr), in libreria dal 12 settembre,
illustrato con dipinti celebri di Marc Chagall rielaborati
dalla fantasia della bambina Giulia Giornali e stampato “a
grandi caratteri” per facilitare la lettura a chi soffre di
deficit visivo.
“Fin dalle
prime pagine la sensazione più forte che si ricava è un clima
di leggerezza e di serenità. Leggerezza stilistica e serenità
nel superare la realtà, nel vedere al di là delle immagini di
vita quotidiana - scrive Svampa - Un racconto per adulti dove
le immagini, i personaggi, le storie sembrano destinate ad un
pubblico di ragazzi. Un racconto denso di descrizioni
minuziose, di dialoghi ricchi di sfumature, di amore per i
particolari, di omaggio alla memoria. A volte sembra di essere
in un film di Fellini e in certi momenti ho rivisto un amico,
Bruno Lauzi, che – affetto dal morbo di Parkinson – gioca fra
poesia e ironia sul tremolio della sua mano, che diventa una
farfalla…”.
La Pezzani ha esordito nella narrativa nel
2000 con la fiaba ecologica “Gli occhi verdi” (Bertani Editore
e nota di Vittorino Andreoli e “Le avventure dell’Orsetto
Caldo” primo episodio della saga illustrata sulla “forza di
cambiare le cose a tempo di musica” (Edizioni Osiride 2003) ed
ora, sempre sul leit motiv del “vedere oltre” e con
cognizione di causa, essendo anche lei ipovedente, racconta la
singolare storia di Lupo e Ludwina. Si tratta di due
funamboli, trasformisti e artisti di strada alla prese con la
difficile arte di camminare sul “filo senza rete”, nelle
piazze, nelle corti, nelle scuole, nei cortili, nei giardini,
nei teatri, nelle case di riposo, negli ospedali della
Penisola.
Amicizia, amore, volontà, coraggio, fantasia, teatro, musica e
“occhiali magici” sono gli ingredienti di questo simbolico
spaccato di vita che si nutre di realtà e a coniugarli sarà
il fondamentale incontro della strana coppia con il puparo
siciliano Mimmo Cuticchio.
“L’obiettivo di Liberdade e la sensibilizzazione, la
condivisione e l’approfondimento di realtà quotidiane legate
anche alla “diversa abilità” e a storie antiche e moderne di
singolare valore umano e ciò può realizzarsi soltanto grazie
al contributo di chi crede nella solidarietà e nella forza di
cambiare le cose, con impegno e professionalità - spiega la
Pezzani a proposito dell’opera che si avvale dell’accattivante
ed originale impianto grafico realizzato da Eugenio Chicano,
figlio ed omonimo del celebre pittore spagnolo - Ringrazio
perciò Salmoiraghi & Viganò e le associazione Agimus Verona,
Musicaeincanto di Milano, Due Valli di Montorio e Raggio di
Luce di Arbizzano che hanno reso possibile l’uscita di
Vederti”.
Prima di essere stampato il racconto ha debuttato in versione
pillola a Verona in forma di narrazione - concerto curata
da Punto in Movimento eventi arte, per la regia di Roberto
Totola, la direzione artistica di Eugenio Chicano e la musica
dal vivo di Michela Poli. L’attrice Marina Furlani ne è stata
l’interprete e la performance ha incontrato il consenso del
folto pubblico alla Storica Ottica Aschieri di Verona nella
giornata dedicata alla scoperta dei più moderni ausili per
l’ipovisione e dei sistemi di lettura agevolata per bambini,
adulti ed anziani.
Per i tipi Liberdade sono inoltre già prossimi all’uscita tre
romanzi della Pezzani, ambientati nella nostra città: “Il
conte di Pojano”, la storia vera di un “barbone” sullo sfondo
del teatro popolare veronese negli anni Quaranta e Cinquanta,
“La campana sommersa” sulla storica fonderia Cavadini nonché
indagine sul campo alla ricerca da parte dell’autrice di un
prezioso bronzo scomparso nel Mediterraneo, “Lo spartito
nascosto”, biografia di una donna speciale, la presidente
dell’Aism Verona (Associazione nazionale Sclerosi Multipla)
Annamaria Morbini anch’essa affetta dalla malattia e
straordinario esempio di coraggio.